Gong

Alcuni giornalisti (Antonucci Ferrara, Delconte, Bertoncelli, Fumagalli, Masotti e Pellicciotti) appena fuoriusciti da Muzak (successivamente al numero 8 del giugno ‘74) danno vita a Gong - Mensile di musica e cultura progressiva, forse la rivista musicale più bella di quegli anni (fondamentale il lavoro grafico di Mario Convertino)

Il primo numero (pare anticipato da un numero zero di prova in luglio) esce nell’ ottobre del 1974 al costo di 800 lire / 80 pagine

Direttore responsabile: Antonino Antonucci Ferrara

Capo Servizi: Peppo Delconte

Collaboratori: Giacomo Pellicciotti, Riccardo Bertoncelli, Marco Fumagalli, Roberto Masotti, Enzo Ungari

Grafica e Illustrazioni: Mario Convertino

La presentazione del primo numero a pagina 7:

GONG presenta GONG, ovvero l'espandersi circolare della follia sonora... i tuoni e gli scricchiolii, i sibili della rabbia e gli sbuffi catarrosi del consumismo... quel che il sistema offre spudoratamente e quel che pudicamente tenta di soffocare... Dalla copertina occhieggia - rovente minaccia ai più l'amena opulenza di Mother Zappa (protagonista fantamusicale di un'allucinante storia di cappa e spada)... Ed è subito fuoco e calor bianco, e la polvere tossica delle polemiche per i fasti mantenuti, e quelli solo promessi, dell'estate dei musicomani... Dall'incontro agrodolce con Buckley, tristissimo navigatore stellare... ai contorti pellegrinaggi del «mastro d'archetto» Jean Luc Ponty... Dalla spietata riesumazione dell'arguzia perduta e dei cari guaiti della Bonzo... agli italici dilemmi, quando suona l'ora di spiccare il Volo... La polvere di Harlem e le briciole di furore negro sul vestito sdrucito di Archie Shepp... L'agonia dei sogni assurdi di Wyatt & Co. nel viaggio per Hatfield and the North... Le ceneri antiche, il fumo e i fuochi fatui del Rock‘n’Roll Revival... E poi ancora i concerti... la grafica... le recensioni... Il cinema ... i libri... le schede discografiche... e altre istituzioni da maciullare in frenetica libertà... Il primo GONG ha aperto il Sabba ... Tra un mese esatto, sulla stessa frequenza, appuntamento con i superstiti ...

Sommario:            

Pag. 5: Posta
Pag. 11: Gong Gazette: (Notizie)
Pag. 13: Musica e candelotti
Pag. 18: Jan Carr discografia di M. Fumagalli
Pag. 20: Chi ha paura di spiccare il volo ? di P. Delconte
Pag. 23: Arche Shepp. Il leone prostrato di G. Pellicciotti
Pag. 27: Tim Buckley. Cronista di un incontro di G. Pellicciotti
Pag. 31: Hatfield and the North di M. Fumagalli
Pag. 36: Frank Zappa di R. Bertoncelli
Pag. 45: Sotterranea: Bonzo Dog Dooh Dah Band di M. Fumagalli
Pag. 47: Rock’n’roll revival di T. Niger
Pag. 53: Strumenti: Henry Cow di Gutemberg
Pag. 55: La voce del padrone di Gutemberg
Pag. 57: Recensioni lp
Pag. 65: Le incertezze di monsieur Ponty di R. Bertoncelli
Pag. 71: Grafica: Andy Warhol di M. Convertino
Pag. 75: Libri: Canto nero di Gutemberg
Pag. 76: Cinema: Ultimo tango ad Auschwitz di E. Ungari

Con il numero due ..... una musicassetta allegata.

La presentazione del numero 2 (novembre 1974):

Suoniamo per la seconda volta il GONG. Il rumore è ancora più forte. Una musicassetta nel giornale con pezzi di Cherry, Ponty, Embryo, e altri maghi progressivi. E non è che l'inizio... Siamo forti e incoscienti, decisi a realizzare tutto ciò che per circostanze avverse, scarso senso pratico o peggio, mancanza di realismo a tutti i livelli, non è mai stato fatto in Italia. Basta lavorare seriamente, voi con noi e noi con voi. Basta non perdersi dietro a nebulose utopie, prendendo atto che certe strutture esistono e proprio per questo vanno sfruttate subito senza aspettare niente e nessuno. Mettetevi bene nel cranio che questo mensile non sarà mai un ghetto dove quattro sapienti pennaioli si masturberanno scrivendo le proprie memorie, ma un punto di raccolta dove TUTTI potranno venire a suonare il loro gong. Fatevi vivi, insomma: scriveteci, veniteci a trovare, fate le vostre proposte, tirate fuori concretamente le vostre ìdee. Le nostre, ve le comunicheremo su queste pagine, dalla radio, nei concerti, e dovunque ci sarà possibile. Grandinano intanto le pallottole del n. 2: fino a centrare le particelle cosmiche degli Yes, ad abbattere i destrieri lontani dei Quicksilver, ad incendiare l'ingrata New York di Sam Rivers, a sciogliere gli anelli concentricí di Philip Glass, a penetrare fin dietro le porte della percezione (Pink Floyd) o sotto le sottane dei decadenti... e poi, se non bastasse, la discografia (dei Fugs), i concerti, il cinema, la grafica, e altre amenità...

NeI terzo numero, l'ultimo del 1974, GONG si occupa anche di artisti della grafica, del jazz e del cinema sotterraneo. Riccardo Bertoncelli ribadisce il suo odio verso i Beatles, scrive un articolo su John Lennon e lo demolisce!
Compare una bella intervista a Fernanda Pivano di Emanuela Moroli sulla Beat Generation.

1975

Il 1975 si apre con il consueto articolo velenoso di Riccardo Bertoncelli. Questa volta il nostro critica duramente Bob Dylan mentre Enzo Ungari scrive una splendida recensione sul film 'L'Esorcista'. Si parla di Kosmische Music e di 'omosessuali rivoluzionari' con un'intervista a F.U.O.R.I.

Sul secondo numero del 1975 (l'anno- come si legge nell'editoriale- del voto ai diciottenni, della riforma RAI e della musica a prezzi popolari) troviamo servizi su Gato Barbieri e Popol Vuh, Robert Wyatt e John Mayall, tra gli altri. Per il rock underground un articolo sui Fugs. Per il cinema intervista esclusiva con Straub e Huillet.

Sul secondo numero del 1975 (l'anno- come si legge nell'editoriale- del voto ai diciottenni, della riforma RAI e della musica a prezzi popolari) troviamo servizi su Gato Barbieri e Popol Vuh, Robert Wyatt e John Mayall, tra gli altri. Per il rock underground un articolo sui Fugs. Per il cinema intervista esclusiva con Straub e Huillet.

Rileggendo il numero di aprile veniamo a sapere, tramite un bell'articolo di Andrea Mugnai, che Dario Fo era stato candidato al Premio Nobel e che probabilmente non lo avrebbe vinto. Ha spazio anche un articolo sui Rolling Stones che vengono criticati da Marco Fumagalli e accusati di 'reumatologia'. Articoli anche sulla P.F.M. e Alan Stivell.
Viene anche trattato il fenomeno del 'carodischi'.

Il numero di maggio tratta due problemi importanti per i giovani di allora: la droga e il voto ai diciottenni.
Nasce una nuova rubrica: 'Come viaggiare con pochi soldi'. Articoli su Neil Young, Tangerine Dream, Kevin Ayers e per il jazz Sonny Rollins.

Il numero di giugno si occupa delle comuni in Italia, molto in voga in quegli anni, e della macrobiotica. Non c'era solo la musica e la cultura progressiva, ma anche l'alimentazione. Non vuole essere una battuta: dopo decenni è diventata una moda.
Il numero è arricchito anche da un servizio su Nico, attraverso Andy Wharol e John Cale.

Il numero di luglio/agosto si presenta come 'Numero speciale di 96 pagine' e l'editoriale del direttore è dedicato al risultato elettorale delle elezioni amministrative che hanno visto una massiccia avanzata della sinistra. Contiene una storia completa a fumetti con disegni di Mario Camerini che cura anche i testi insieme a Eugenio Finardi.
Riccardo Bertoncelli scrive un articolo sulla Beat Story.

La copertina del numero di settembre è dedicata a Franco Battiato, caso eccezionale, dal momento che pochi artisti italiani avranno questo 'onore'. Il numero contiene un'intervista inedita a John Coltrane e una 'Controguida di Parigi'.

L'editoriale del numero di ottobre è dedicato alla morte dei cinque ragazzi spagnoli assassinati dal regime franchista e GONG 'si impegna a trovare e a usare tutte le occasioni perchè il sangue dei giovani compagni spagnoli e baschi non sia stato versato invano' riconfermando 'l'impegno militante per l'abbattimento dell'ultima dittatura fascista in Europa'.

Il numero 11 presenta l'uscita del fantomatico album di Crosby, Stills, Nash and Young, album che in effetti non uscirà mai.
Ci sono, tra l'altro, due interviste: una a Dario Fo e l'altra a Adele Faccio. Tra le retrospettive spiccano quella sugli Area, con Demetrio Stratos in copertina e quella dedicata al Folk Celtico.

Sull'ultimo numero dell'anno il Direttore svela che l'annuncio dell'ultimo disco di C.S.N. & Y. era una presa in giro rivolta a tutto l'entourage del consumismo: discografici, negozianti e critici musicali; certo anche a qualche ingenuo lettore e giustamente scrive che 'chi segue GONG dall'inizio ha capito subito che si trattava di una bufala'. È stato un modo per mettere alla prova anche i lettori, per 'selezionarli' e definire meglio il 'target'.

1976

Il primo numero dell'anno si occupa di 'Sessualità e Politica' e di 'Medicina Alternativa' puntando il dito 'contro l'industria della salute'.
Si parla del film 'Anna' girato da Massimo Sarchielli con la collaborazione di Alberto Grifi. Il lungometraggio di 3 ore e 45 minuti è girato amatorialmente e documenta le giornate di Anna, una ragazza drogata di 16 anni, incinta. Viene presentato al Festival di Venezia e ha un grande successo di critica.

Il numero di febbraio contiene un'intervista a Carlos Castaneda e a Roberto Cacciapaglia, una bella retrospettiva su Carlos Santana e un poema di Bob Dylan.
Si parla ancora di droga e di strumenti indiani.

Marzo porta il numero 3 con in copertina la foto di una non ben definita cantante jazz, ma il servizio è proprio dedicato alle cantanti jazz. Su questo numero si può leggere la recensione del film 'Novecento' di Bernardo Bertolucci. Ogni numero si occupa di un personaggio del jazz e questo mese è la volta di Lee Konitz.

L'editoriale è dedicato a Marco Fumagalli, collaboratore fin dal primo numero, morto a poco più di vent'anni per un male incurabile. Fumagalli non aveva peli sulla lingua: gli articoli più velenosi, ma sinceri, uscivano dalla sua penna.
Nelle due pagine centrali si trova una mappa delle radio FM che cominciavano a sorgere in Italia. Interessante la lettera aperta di Maurizio Baiata in difesa di Francesco Guccini che era preso di mira da GONG.

Nel numero di maggio Enzo Ungari recensisce il nuovo film di Marco Bellocchio 'Marcia trionfale'.
Oltre a un'intervista a Eugenio Finardi, appaiono servizi su Anthony Braxton e Who e Leo Kottke. Interessante l'inchiesta sul Jazz Europeo.

Frank Zappa è ancora sulla copertina di GONG, stavolta sul palco, immortalato nel classico gesto dell'ombrello e all'interno un articolo a lui dedicato firmato da Riccardo Bertoncelli. Femminismo e omosessualità sono i temi trattati mentre l'intervista è per i Soft Machine.

Il numero di luglio/agosto esce in edizione speciale con 96 pagine e un ottimo servizio sulla musica popolare italiana.
Tra le inchieste spiccano la 'Tavola rotonda sui circuiti alternativi' e quella sulla parabola del jazz rock.
Trovano posto anche i testi poetici dei Pink Floyd.
Da notare un articolo su Patti Smith agli esordi.

Brutta sorpresa per i lettori: da questo numero GONG è costretto ad aumentare il prezzo per colpa della crisi dell'industria editoriale e da 800 lire sale a 1.000.
C'è un servizio sul 'bitt' italiano e un'inchiesta sul proletariato giovanile e le traduzioni dei testi di alcune canzoni dei Fugs.

Su questo numero Riccardo Bertoncelli scrive un articolo dedicato a Jimi Hendrix. Inoltre GONG presenta la discografia di Frank Zappa, i testi di Joni Mitchell e un'intervista a Sam Rivers.
Guido Harari firma l'articolo dedicato al reggae e alla Giamaica.

Il penultimo numero del 1976 contiene due interessanti inchieste: una su 'Sessualità e sinistra' e l'altra sull''Evoluzione delle comuni'.
Il solito Bertoncelli firma un curioso articolo su Bob Dylan chiedendo: 'Dylan profeta ebraico?'. Interessanti anche le traduzioni di alcune poesie di Jim Morrison e un servizio sulla Mostra del Cinema di Venezia.

L'ultimo numero dell'anno presenta un'inchiesta sui cantautori e sulla crisi della famiglia. Appare anche una poesia di Patti Smith e Tom Verlaine. Articoli su Duke Ellington e Al Kooper & Blues Project.
Non manca il veleno: nel mirino questa volta il 'Bluff dei rotocalchi progressisti'.

1977

GONG costa 1.500 lire! Il prezzo è quasi raddoppiato rispetto alle 800 lire di quando era uscito, nell'ottobre 1974. Forse per farsi perdonare o per offrire qualcosa di inedito, con questo numero regala un EP contenente pezzi dal vivo dei Pink Floyd. Su questo numero troviamo un'inchiesta su 'Dove va Comunione e Liberazione' e un bel servizio fotografico sui Flamin' Groovies di Guido Harari.

Nonostante molte critiche l'operazione commerciale dell'EP in omaggio continua e questa volta i pezzi dal vivo sono di Neil Young.
Si comincia a parlare, in modo un pochino ironico, della scena Punk inglese.
C'è anche un'interessante inchiesta su 'Che cosa leggono i giovani in Europa', i testi tradotti di Janis Joplin e la discografia di Eric Burdon.

Il numero 3 contiene l'intervista a D.Stratos, P. Fariselli e P. Tofani degli Area. Bertoncelli scrive sui Jefferson Airplane con tanto di mappa storica e la foto di una giovane, splendida Grace Slick. Ci sono inoltre le traduzioni di alcune canzoni di Leonard Cohen. In regalo, questo mese, un EP con pezzi dal vivo di Bob Dylan. L'editrice Arcana pubblica il primo libro di Gong: 'Top Music 77' .

Aprile 1977, in regalo l'EP degli Henry Cow. Questo numero presenta alcune inchieste: sul blues, sulla California, sulla disgregazione dell'università e sulla Parigi 'alternativa'. I testi tradotti sono degli 'Who' e i servizi su Joni Mitchell e Terry Riley. Problemi editoriali ritardano l'uscita di questo numero.

Il numero di maggio viene trasformato in numero doppio: maggio/giugno (5/6) e stavolta l'EP in regalo riguarda un gruppo jazz italiano, i Capricorno che è accompagnato da un approfondimento sul jazz italiano.
Servizi su Led Zeppelin, Chieftains e Willem Breuker.
Trova spazio anche un'inchiesta sulla cultura spagnola post-franchista.

Il numero di luglio/agosto esce in edizione speciale di 96 pagine e ancora con in regalo un EP: stavolta dedicato a Sam Rivers. Le inchieste di questo numero si occupano di 'Musica e Radio' e la stampa giovanile in Italia. I servizi sono sui Rolling Stones e sulla Scandinavia. Un tagliente articolo di Fabio Carlini stronca l'allora famosissimo libro 'Porci con le ali'.

GONG abbandona con questo numero l'iniziativa commerciale dell'EP in omaggio e nell'editoriale il Direttore annuncia la realizzazione del 'Gran Bestiario de Pop', una serie di inserti che costituirebbero una specie di 'antienciclopedia' del rock. In questo numero si fa il punto sulle case editrici che pubblicano romanzi di fantascienza e si parla delle polemiche sull'energia nucleare.

Cambia la gestione editoriale e cambia anche GONG: diverso formato (più piccolo), diversa grafica e più fotografie all'interno. Gli articoli sono sempre molto colti e interessanti e su questo numero spicca l'intervista politica a Johnny Rotten dei Sex Pistols. I tempi stanno cambiando e GONG cerca di adeguarsi anche se le inchieste rimangono 'alternative': stavolta si parla di omosessualità e -per la rubrica 'Altri Viaggi'- della Grecia.

Aldo Campanozzi è il nuovo Direttore: Antonino Antonucci Ferrara assume nuove importanti responsabilità all'interno della Casa Editrice Bielle. Questo numero si occupa della violenza ai concerti e dei Nouveaux Philosophes e regala un inserto-poster di 16 pagine. Riccardo Bertoncelli sta facendo il servizio militare e l'inserto 'Il Gran Bestiario del Pop' viene sospeso.

1978

Anno nuovo GONG nuovo. Repentino cambio di Direttore che ora è Vito Lombardo. C'è un articolo sulla Cina del dopo-Mao e un'inchiesta sui Comix Underground, ma si avverte stanchezza e confusione in redazione (peraltro confessata nell'editoriale del nuovo Direttore) e GONG sta perdendo lo stile degli inizi.

Il Direttore è Sergio Masciardi. Questi cambiamenti continui testimoniano la crisi all'interno di GONG, che comunque continua a essere pubblicato. Questo numero presenta un lungo articolo, corredato da un fumetto, sulla contraccezione e un servizio su come vivere in India, per chi vuole andarci e restarci.

Il terzo numero (3-4 di marzo/aprile) vede alla direzione Graziano Origa e GONG non è più 'mensile di cultura e musica progressiva', bensì 'mensile di musica, cultura e fumetti' 'reinventato da Graziano Origa', come si legge a pagina 3.
In effetti ci sono molti interessanti fumetti. Si scrive inoltre di Graham Parker e di Andy Warhol.

Il numero di maggio è ampiamente dedicato al fumetto con un servizio su 'Metal Hurlant' la rivista specializzata francese nata nel 1974. La copertina di GONG riproduce un bellissimo disegno di Moebius, uno dei fondatori della rivista.
Come gli ultimi numeri, da quando GONG è stato 'reinventato' , ci sono molti fumetti, ma anche servizi su Manfred Mann, sui Kiss e Peter Frampton, tra gli altri.

Tantissimi fumetti (uno su Lou Reed), d'altra parte è stato reinventato così , ma a guardarlo adesso sembra di vedere quello che poi sarebbe stato il Metal Hurlant edizione italiana.
C'è un'intervista a Fonzie, quello di Happy Days (...) e una a Nanni Moretti che viene inervistato da una parte e stroncato dall'altra. Troviamo anche un servizio su Patti Smith e uno sul Porno.

Il numero 8-9 di agosto/settembre esce con la didascalia 'Musica e immagini d'avanguardia' e con un editoriale 'psichedelico' del direttore Graziano Origa. Il numero si apre con un servizio sulle Sorelle Bandiera che è seguito da quelli sui Jefferson Airplane e David Bowie. Le foto sono belle, i contenuti interessanti, il jazz è scomparso per dar posto al resto.

Con questo numero lo staff che ha creato finora la rivista sotto la direzione di Graziano Origa, lascia GONG. Il gruppo era decisamente punk e cerca altre vie altrove. Ci sono articoli su Stranglers, Mick Jagger, Brian Eno, Fellini e Lelouch.
GONG 'muore' un'altra volta.

Riappaiono Sergio Masciardi e Vito Lombardo e GONG ritorna come 'Mensile di Musica e Cultura progressiva'.
I fumetti restano, in copertina ci sono i Kiss e all'interno l'intervista con Edoardo Bennato e Gianna Nannini.
GONG ha esaurito la sua vena propulsiva (...) e non piace più ai 'vecchi' appassionati lettori.

È l'ultimo numero della rivista, con Mick Jagger in copertina, l'intervista con Roberto Vecchioni e articoli su Bob Dylan e Neil Young e una fanta-intervista a Jimi Hendrix.