P.L.M. (Peace Love & Music)

Bologna.

Iniziano le pubblicazioni all'inizio del 1972. Ne vengono stampati 6 numeri. Sicuramente una delle riviste dalla grafica più bella e curata della stampa underground italiana di quegli anni.

Sulla copertina del numero 4 (quella in alto a destra), troviamo il seguente sottotitolo: PLM foglio underground. Pubblicazione non periodica. Notizie musicali e sociali d'avanguardia.

Molti articoli su gruppi o eventi musicali, ma anche su letteratura e questioni sociali. Dal numero 3 in poi pubblicano interessanti schede riguardanti altre pubblicazioni underground, ma anche le rubriche Bologna Sotto e Bologna Cheap, sono spazi utili a dare consigli e informazioni di comune utilità molto varie.

Dal numero 6, il loro ultimo numero del dicembre 1972, a pagina 2:

"P.L.M. ha un anno di vita. Siamo riusciti a stampare sei numeri, non è poco per chi, come noi, è autofinanziato e pubblica solo quando ha i fondi necessari per farlo. Purtroppo per via delle nostre casse sempre completamente vuote non siamo riusciti a mettere in pratica tantre nostre idee, quali la discoteca. All'uscita di ogni numero di P.L.M. siamo sempre rimasti con dei debiti da pagare, per queste ovvie ragioni usiamo dei mezzi di stampa che non permettono di far risaltare i nostri lavori come desidereremmo, non siamo distribuiti in edicola, perché è caro ottenere l'autorizzazione dal tribunale di Bologna. Fra le altre cose che avrete certamente notato è la mancanza di una nostra sede, dove poterci riunire e accogliere gente di passaggio, ci manca un mezzo di locomozione proprio e tante altre cose. Ed è per questo che abbiamo deciso di portare il prezzo a lire 200, per le librerie che ci strangolano con le loro percentuali. Molto probabilmente per le strade, ai concerti, nelle scuole, ecc., continueremo a vendere al solito prezzo di 100 lire. Fra le altre cose abbiamo portato le pagine da 20 a 24 con della carta migliore. Si è cercato di portare delle modifiche dettate dalle critiche (poche in verità). Quello che ci dispiace, anzi non ce ne frega niente, è che gente che di underground non ne capisce un cazzo (vedi Carlino, Qui Bologna, ecc.) si permette di muovere critiche nei nostri confronti. Noi comunque tiriamo avanti come abbiamo sempre fatto e vi ringraziamo se non vorrete abbandonarci in questi momenti delicati. Sono particolarmente graditi l'invio di lavori vostri (articoli, foto, disegni, ecc.) che si possano inserire nel discorso di P.L.M."