io

OLTRE IL PONTE
( Italo Calvino)

O ragazza dalle guance di pesca,
O ragazza dalle guance d'aurora,
Io spero che a narrarti riesca
La mia vita all'età che tu hai ora.
Coprifuoco: la truppa tedesca
La città dominava. Siam pronti.
Chi non vuole chinare la testa
Con noi prenda la strada dei monti.

Silenziosi sugli aghi di pino,
Su spinosi ricci di castagna,
Una squadra nel buio mattino
Discendeva l'oscura montagna.
La speranza era nostra compagna
Ad assaltar caposaldi nemici
Conquistandoci l'armi in battaglia
Scalzi e laceri eppure felici.

Avevamo vent'anni e oltre il ponte
Oltre il ponte che è in mano nemica
Vedevam l'altra riva, la vita,
Tutto il bene del mondo oltre il ponte.
Tutto il male avevamo di fronte,
Tutto il bene avevamo nel cuore,
A vent'anni la vita è oltre il ponte,
Oltre il fuoco comincia l'amore.

Non è detto che fossimo santi,
L'eroismo non è sovrumano,
Corri, abbassati, dài, balza avanti,
Ogni passo che fai non è vano.
Vedevamo a portata di mano,
Dietro il tronco, il cespuglio, il canneto,
L'avvenire d'un mondo più umano
E più giusto, più libero e lieto.

Avevamo vent'anni e oltre il ponte
Oltre il ponte che è in mano nemica
Vedevam l'altra riva, la vita,
Tutto il bene del mondo oltre il ponte.
Tutto il male avevamo di fronte,
Tutto il bene avevamo nel cuore,
A vent'anni la vita è oltre il ponte,
Oltre il fuoco comincia l'amore.

Ormai tutti han famiglia, hanno figli,
Che non sanno la storia di ieri.
lo son solo e passeggio tra i tigli
Con te, cara, che allora non c'eri.
E vorrei che quei nostri pensieri,
Quelle nostre speranze d'allora,
Rivivessero in quel che tu speri,
O ragazza color dell'aurora.

Avevamo vent'anni e oltre il ponte
Oltre il ponte che è in mano nemica
Vedevam l'altra riva, la vita,
Tutto il bene del mondo oltre il ponte.
Tutto il male avevamo di fronte,
Tutto il bene avevamo nel cuore,
A vent'anni la vita è oltre il ponte,
Oltre il fuoco comincia l'amore.

 

 

A cura di ...

Daniele Briganti franti66@teletu.it

Classe 1966. Appassionato di musica rock, d’avanguardia, sperimentale, di movimento dagli anni ‘60 ad oggi. Interessato alle controculture, degli anni ‘60 e ‘70 in particolare, alla poetica del movimento beat, alla creatività e alla fantasia degli hippies, alla psichedelia in ogni ambito culturale, all’umorismo surreale dei Monty Python e dei fratelli Marx. Un profondo rispetto per "La Resistenza".

Alle spalle (ma non completamente) ha:

- 23 anni di collaborazione con il Centro Documentazione di Pistoia: collaborazione multiforme, ma sostanzialmente redattore del Notiziario del CDP e responsabile della vendita per corrispondenza di libri, riviste e dischi.

- Attività in ambito politico-locale con il gruppo dei "Verdi del Sole che ride".

- Attività di controinformazione ambientalista con il gruppo Ecotavolo  (banchetti nelle vie del centro della città - una iniziativa di un piccolissimo nucleo di amici).

- Tra i fondatori, quasi 20 anni fa, del locale mercatino bio-ecologico mensile denominato "La zucca barucca".

- Una breve esperienza come guardia ecologica.

- Autore di alcune segnalazioni discografiche per Kaizenlab negli "altri 600"

- Co-autore (con l'amico Daniele Schilirò) di un programma radiofonico "66 sixties" su Novaradio di Firenze nel 2006, dedicato alla musica, ai movimenti, alle situazioni alle storie degli anni ‘60 e ’70.

- Collaboratore occasionale della fanzine musicale on line Music Letter.

Attualmente impegnato a ricostruire un piccolo pezzo di storia dell'editoria musicale e dei movimenti undeground in Italia finalizzata ad un piccolo progetto editoriale, e soprattutto curatore di questo sito, che avrebbe bisogno di molto più dei pochissimi ritagli di tempo che può effettivamente dedicargli.

Un sito, uno spazio, per condividere concretamente una piccola parte dei propri interessi e provare ad essere utile, per quanto possibile, a ricercatori, tesisti, curiosi ed altri appassionati sparsi per l'Italia e oltre.

 

"Democrazia significa semplicemente ... randello del popolo per il popolo" (Oscar Wilde)

"Non ci sono poteri buoni" (Fabrizio De André)


Considero Valore

Considero valore ogni forma di vita,
la neve, la fragola, la mosca.

Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle.

Considero valore il vino finché dura il pasto,
un sorriso involontario,
la stanchezza di chi non si è risparmiato,
due vecchi che si amano.

Considero valore quello che domani non varrà più niente,
e quello che oggi vale ancora poco.

Considero valore tutte le ferite.

Considero valore risparmiare acqua,
riparare un paio di scarpe,
tacere in tempo,
accorrere a un grido,
chiedere permesso prima di sedersi,
provare gratitudine senza ricordarsi di che.

Considero valore sapere in una stanza dov’è il nord,
qual’è il nome del vento che sta asciugando il bucato.

Considero valore il viaggio del vagabondo,
la clausura della monaca,
la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.

Considero valore l’uso del verbo amare
e l’ipotesi che esista un creatore.

Molti di questi valori non ho conosciuto.

Erri De Luca
Tratto da
"Opera sull’acqua e altre poesie"
Einaudi